| Autore: PUOJACKZ | Data: 2006-10-21 |
| Modificato:
Documento non modificato
|
Letture: 304 |
|
Appunti d'Informatica Libera: Approccio con i Lamer e Kiddies A causa della facilità, con cui, oggi giorno è possibile generare codice maligno, non che, entrare in contatto con del software creato per causare attacchi informatici, ed in genere, disturbare le persone, è bene considerare delle regole pratiche su come gestire la situazione, qualora venga a manifestarsi. E' bene tener in considerazione di alcuni elementi: - Lamer e Kiddies, solitamente, causano danni non sempre mirati ad una persona od istituzione, bensì, solo per dimostrare di poter imporre il proprio volere sugli altri. - Questo genere di attività sorge da frustrazioni psicologiche, che necessitano di uno sfogo non disponibile se non tramite il compiere danni. Tale mentalità non si allontana, di molto, da quella che induce le persone nel danneggiare i beni altrui (es. atti vandalici), tranne per il fatto che possono, in vari casi, porre a serio pericolo l'incolumità del prossimo (es. lancio dei sassi dai ponti auto-stradali), od il decoro (es. violenza carnale). Questo genere di attività può essere compiuto da un individuo di qualsiasi età, ed inoltre, il principio di anonimità di Internet rende più difficili le attività di tracking della reale sorgente di disturbo. Sfruttando la velocità di propagazione, le informazioni private possono essere diffuse in poco tempo, aumentando il rischio di harassing indesiderato. Come difendersi? - Fare attenzione a quando si diffondono dati personali. Se possibile, tentare delle vie dirette, per la comunicazione. Anche informazioni riguardo gli usi abitudinali, il posto di lavoro ecc. possono aumentare l'esposizione all'harassing. - Non peggiorare la situazione rispondendo con ostilità o provocazione. A seconda della circostanza, tentare d'ignorare il problema. Solitamente, lamer e kiddies aumentano la loro attività, se notano in certo fastidio/attenzione da parte della vittima. Se possibile, risolvere il problema in modo tacito, senza far trapelare le proprie intenzioni nel voler porre un argine al fenomeno (es. per le email: black lists, nuovi indirizzi email ecc.). In caso il disturbatore continui, è bene ricorrere nel contattare le forze dell'ordine. - Documentare l'attività, mantenendo traccia di tutti i tentativi di harassing (e ponendo date ed ore). - Avvisare le autorità competenti, del problema, qualora il disturbo aumenti e diventi di difficile sopportazione o vi sia timore per la propria incolumità. - Controllare l'attività dei minorenni, quando connessi ad Internet, mantenendo un margine di dialogo con loro (e confortandoli), in modo che questi si sentano seguiti ed avvisino, il genitore, immediatamente in caso di harassing. Inoltre, ridurre ogni rischio psicologico che possa indurli nel diventare, anche loro lamer o kiddies, regolando e monitorando l'uso di Internet e degli altri dispositivi tecnologici (es. cellulari, computer palmari, ecc.).
|