| Autore: PUOJACKZ | Data: 2005-11-19 |
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Schema Introduttivo a Linux - Simile al commerciale Unix - OpenSource (cioè, è possibile vedere il codice sorgente dell'OS, modificandolo, a seconda dei bisogni) - Primo Kernel disegnato da Linux Torvalds - Versioni dell'OS generate da chi le emette, le quali, possono cambiare, tra loro - Esistono delle distribuzioni ad installazione nativa, oppure delle Live CD, che permettono l'usofrutto del sistema operativo, senza procedure d'installazione preventive (basta inserire il CD nel lettore e il computer, al successivo re-boot, caricherà l'indispensabile per eseguire l'OS). Tale soluzione, comunque, presenta dei limiti (di velocità), in quanto, parte delle informazioni devono esser lette nel CD, il quale può aver un accesso lento, oppure, caricate in memoria (quando, nelle versioni native, son salvate nell'HD) - Per l'installazione, occorre scegliere la distribuzione soddisfacente ai propri bisogni. Qualora sia presente un altro OS nel PC, occorre configurare le funzionalità di Dual Booting. I fattori riguardanti la decisione della distro, son inerenti al fine d'impiego del sistema stesso. Es, se il sistema dev'essere centralizzato per ambienti di networking, occorre tener in considerazione la presenza di sistemi di autenticazione AAA e sicurezza (Firewall). Tale scelta può esser ottimale per Firewall Perimetrali e Routers. Ciò evita di installare OS che, probabilmente, installano, nativamente dei servizi aggiuntivi non necessari per il raggiungimento del servizio finale da attivare, e quindi, aumentando il rischio relativo alla sicurezza. - Fattori per la decisione del tipo di distro: in quale ambiente dev'essere inserito l'OS; se l'OS installa applicativi e servizi utili per l'ambiente ove l'OS dev'essere posizionato, quanti di inerenti ne vengono installati e se quelli non presenti son facili da implementare e non presentano un rischio per l'aspetto relativo alla sicurezza dei dati e dell'ambiente operativo del sistema; se l'hardware è compatibile con l'OS da installare, onde evitare malfunzionamenti Componentistica - E' bene pensarlo a Layers (strati): 1) L'Hardware Layer (CPU, Memorie, Periferiche, Hard Drives); 2) il Software Layer (che comunica con l'HardWare Layer, es. per le fasi di I/O su supporti di memoria, interazione con le periferiche di ricezione e scrittura dati, quali tastiere, monitor, stampanti) - Linux è composto da 4 livelli: da quello più legato all'Hardware, si hanno Kernel, Shell Interface, X Window System e Graphical Desktop Il Kernel - Nocciolo a basso livello del sistema, che interagisce con l'hardware - L'utente interagisce attivamente con tale Layer solo durante le fasi di ricompilazione - Il numero di serie del Kernel è composto da 3 valori A.B.CD: il primo valore è legato al secondo e dichiara la progressione della major release del Kernel (quando avvengono grandi modifiche in tale Layer, tali numeri cambiano, con una sequenza crescente A.B(+1)). In particolare, il secondo valore del numero di serie, se è dispari, dichiara che tale OS implementa un Kernel ancora in fase di testing, developing e bugfixing, cioè, è in fase BETA (la quale, potrebbe non esser stabile, se impiegata in ambienti mission-critical o che necessitino di grandi manipolazioni di dati e gestioni di applicativi). Il terzo valore indica gli aggiornamenti al Kernel, di minor importanza (es. Bugfix marginali) ed è composto da 2 o più cifre, non separate tra loro La Shell Interface - Interfaccia a linea di comando (CLI), dotata di MultiTasking - Non è dotata di Desktop L'X Window - Layer responsabile per la gestione delle librerie grafiche - Indispensabile per l'esecuzione del Layer DeskTop - Permette l'interazione GUI dell'utente, con manipolazione della scheda video ed interfacciamento con le altre periferiche per l'input e output di base (es. Struttura ad oggetti disponibile via Mouse) Il DeskTop - Layer a più alto livello dell'OS - Fornisce l'interfaccia GUI all'utente, con la massima interazione e cura dell'aspetto grafico ed user-friendly - Non permette di accedere a tutte le funzionalità del sistema operativo Il File System - Organizza come i dati vengano memorizzati all'interno dei supporti di memoria non volatile (Es. Dischi Rigidi), al fine di una conservazione di questi, durante le varie sessioni di utilizzo del sistema - I dati, per poter esser conservati, vengono organizzati in files, cioè in semplici ed identificabili sequenze di dati che possono esser manipolate dall'OS - I files possono contenere vari tipi di dati, es. testo, immagini, suoni ed altre tipologie di struttura più complessa (es. applicativi) - I files vengono conservati secondo una gerarchia ad albero. In tal sistema, una directory generatrice (detta directory di radice o Root e contrassegnata col simbolo "/") contiene tutte le directory presenti nell'OS (dette Sub-Directory). In particolare, una directory è un file che conserva dei dettagli tecnici, interpretati dall'OS, riguardo la conservazione di altri files - Ogni file del sistema viene inserito in una sub-directory di quella generatrice. Per raggiungere un file specifico, occorre percorrere una parte della struttura ad albero del sistema. Tale percorso è detto "Path" del file, che lo distingue univocamente, rispetto a tutti gli altri dati conservati, nel sistema. Il nome del file e la sua estensione fanno parte della "Path" La Directory Generatrice o Root - Quest'ultima, in moltissime versioni di Linux/Unix, contiene le seguenti Sub-Directory predefinite, di sistema: * mnt = contiene i files dipendenti a dei file system/volumi logicamente montabili (mounted) * etc = contiene i files relativi alla configurazione del sistema * bin = (binari) raccoglie gli applicativi necessari usati dal sistema, per il funzionamento * home = contiene la documentazione e i dati usati dagli utenti del sistema * usr = contiene parti extra del sistema che son legate specificatamente ai software applicativi * var = (variabili) raccoglie i files che, spesso, son di lunghezza variabile (es. log e database) * tmp = (temporale) luogo ove vengono riposti tutti i files temporali creati per la manipolazione dei dati, nel sistema; questi files, solitamente, vengono cancellati dopo l'avvenuta esecuzione di certe routine che li aveva creati, oppure, come normale manutenzione, di base, del sistema * dev = (dispositivi, devices) raccoglie vari files necessari per l'interfacciamento dei Layer più alti del sistema, con l'hardware e le periferiche del computer Devices come Files - I files consistono in dati conservati in dischi magnetici o in altri dispositivi di conservazione (Es. Flash Drive, Floppy Disk, CD-ROM, DVD-ROM). In Linux, in certi casi, le periferiche vengono rappresentate, anch'esse, come files (Es. /dev/ttyS0) - Un File System, in linux, viene rappresentato come più volumi di dischi fisici che possono esser aggiunti (mounted) o rimossi (unmounted), durante l'esecuzione del sistema - I files collegati a questi volumi montati, son spesso presenti nella sub-directory "mnt" (es. /mnt/cdrom) Permessi dei files - Permessi richiesti per ogni file presente nel sistema, i quali specificano, per ogni utente, le proprietà d'interazione: leggere, scrivere o eseguire - Durante le fasi di accesso al file, i permessi son forniti a seconda dello status dell'utente (es. se è proprietario o no): Owner = il proprietario del file Group = gli utenti appartenenti ad un gruppo, che han settati i permessi di uso del file Other = tutti gli altri utenti/dispositivi presenti nel sistema
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